mercoledì 7 dicembre 2016

kinbaku lamp - un progetto ispirato al bondage giapponese


Kinbaku Lamp è un progetto ispirato al bondage giapponese, disegnato da me (www.martasantospirito.com) dopo anni di ricerche, nato dalla passione per il Giappone e per il design dell'illuminazione.

E' perfetta per un illuminazione soft, proietta ombre nette ed i colori sono caldi per via delle tinte naturali delle corde, ideale in un ambiente moderno ed elegante,
Un regalo insolito, particolare e ricercato da fare per questo Natale 2016.

Quattro lampade che prendono ispirazione dai grandi maestri di kinbaku.
In ordine:
– Mamono (ispirata al lavoro tridimensionale di Hajime Kinoko);
– Makai (che riprende lo stile tradizionale di Naka Akira);
– Shidosha (che ricorda le linee nette di Osada Steve);
– Tenshu (ispirata ai rombi caratteristici di Nawashi Kanna).

video


Le lampade sono realizzate con materiali naturali, una struttura in legno di faggio e con semplici corde di juta.
Sono pensate e predisposte per l’alloggiamento di una lampada a LED a luce calda, per rendere l’atmosfera accogliente e rilassante, garantendo un risparmio dell’85% di energia.
Le misure della struttura delle lampade raffigurate, sono 30x30x70 cm, ideali da mettere a terra, per fornire una luce dal basso gradevolmente diffusa, ma si possono richiedere strutture di altre dimensioni e con più corpi illuminanti, ad accensione selettiva o simultanea.
Le foto (© www.guidocantone.it) evidenziano i giochi di luci ed ombre che andranno arredare l’ambiente in cui la lampada verrà installata.

per info: marta.santospirito@gmail.com


martedì 29 novembre 2016

Quella notte scoprii il piacere inverosimile di contemplare il corpo di una donna addormentata senza le urgenze del desiderio o gli intralci del pudore

Qualche tempo fa un amico mi ha chiesto se c'è una qualche musica o sonorità particolare che possa stimolare la fantasia o il "ritmo" mentre si è a letto con il/i proprio/a/i partner...
Chiaramente la risposta è semplice semplice: Sì.

La musica è sicuramente qualcosa che condiziona ogni giorno la nostra vita e dal supermercato, ai portici bolognesi si tende a scegliere sempre qualcosa che ci stimoli il momento, quindi perchè non a letto?


Chi mi conosce bene sa che organizzo spesso anche eventi e corsi a Milano ed anche qui mi viene sempre chiesta, a fine evento, la playlist che gestisco. 
In base al tipo di evento, al pubblico, ai colori e all'atmosfera del posto la musica cambia, così come cambia nel momento in cui ci si trova sotto le lenzuola.

I grandi uomini e donne di marketing vi potrebbero anche spiegare che c'è una qualche psicologia dietro la scelta delle musiche all'interno dei centri commerciali ad esempio, o nelle profumerie, ma non sono qui per questo, né sarei in grado di spiegarvelo, preferisco "dettarvi" una lista di musiche carine, seducenti e stimolanti.

Sicuramente ognuno ha nello specifico un genere musicale che preferisce sotto la doccia e sotto le lenzuola....ma ci sono forse dei grandi classici che ci accomunano un po' tutti.
Io appartengo a quella categoria di persone che non canticchia, ma che ballicchia sentendo la musica...ed a letto credo che sia un po' così. C'è chi canticchia e chi ballicchia...occhio però, non intendo dire che c'è chi canta o chi balla sotto le lenzuola, semplicemente c'è un mood diverso nel percepire o ascoltare la musica.


Oggi vi posto qui 10 musiche che secondo me ci seducono nei momenti intimi...



Piccolo aneddoto storico:
Recoil è un progetto musicale creato da  Alan Wilder ex membro dei Depeche Mode. Il progetto Recoil è iniziato mentre Wilder era ancora  parte dei Depeche Mode, l'album liquid (ultimo dei cinque) è stato creato appositamente per le (sue) sessioni sadomaso, Alan pare esserne un appassionato, tanto da creare delle sonorità apposta!


(titolo) citazione di Gabriel García Márquez - Memoria delle mie puttane tristi, 2004

martedì 22 novembre 2016

Regali di Natale. Frizzante, pucciosa, sportiva... tu che tipo di amici hai?

A quasi un mese dal Natale è giunto il momento di iniziare a pensare a cosa regalare a fidanzate/i, amiche/ci, colleghi/e...
Io giusto oggi ho fatto l'elenco e temo dovrò svaligiare LELO, PicoBong, The Plug...
Ok, diciamo che nello specifico ho amici particolari e tendo sempre a regalare cose "insolite", però perchè non farci davvero un pensierino?
Ci sono oggetti di design per tutte le tasche ormai!

Ad un'amica un po' frizzante e pucciosa (come la definiamo noi tra amici), ho deciso di regalare una codina carina di The Plug (Volpina, mini pony, coniglietto... oggi come ti senti?).
Ovviamente l'abbiamo abbinata ad un suo cappello altrettanto puccioso, stesso colore e stessa morbidezza. E' un po' come regalare un accessorio del resto!
Sarà un bel coniglietto che gira per casa.




Per una coppia di amici ho puntato a qualcosa che possa farli divertire insieme, non il solito SmartBox eh... ho quindi optato per Diver, un ovetto che vibra tramite un app per il telefono: REMOJI™, connessa via Bluetooth.

Ha tutte le curve al punto giusto, non è il solito egg; punta perfettamente sul punto G ed è facile da estrarre grazie ad un piccolo "cavo".



Il gioco è fatto, un uovo per due di Picobong, chi se lo sarebbe mai aspettato?





Ad un amico che ha sempre piacere di sperimentare ho deciso di regalare Loki di LELO... già solo il nome a me fa sempre un certo effetto, mi sono sempre piaciuti i "cattivi".E' elegante e perfetto per un uomo che ama provare sensazioni sempre nuove, in più i colori LELO sono sempre raffinati ed eleganti.
Ideale per il massaggio prostatico, ha sei modalità di vibrazione e diverse intensità. Perfetto per lui!






Per la mia compagna di palestra ho scelto invece, sempre di LELO, Luna Beads, le palline cinesi.


Le uso anche io soprattutto quando vado in palestra (unisco i due allenamenti); per cui perchè non regalarle ad una sportiva? Sono comode, si lavano in fretta e senza problemi!

Esistono mini e classic e sono perfette per allenare il proprio corpo a godersi orgasmi più intensi.






Per due amiche che stanno insieme da qualche anno Transformer di Pibobong credo sia la scelta giusta. Sono due ragazze colorate e fresche. 

Un oggetto come questo trovo sia geniale e fantasioso, da possibilità di continue trasformazioni e cambi di "ruolo"... un giorno è rabbit, un altro un dildo per due, il giorno dopo un dildo doppio. Non finisce mai di stupire.

Altro regalo di coppia, Fatto  ✔!


Adesso ne mancano ancora... ci penso su e vi dico!


lunedì 24 ottobre 2016

Sessualità e film, capitolo III: Valérie - Diario di una ninfomane

Valérie è un'affascinante e colta ragazza francese, di buona famiglia. Perde la verginità all'età di 15 anni e da quel giorno sesso diventa un chiodo fisso, qualcosa a cui non riesce a non pensare. 
All'età di 28 anni, dopo essere stata licenziata dal suo vecchio datore di lavoro, ad un colloquio conosce Jaime; un romantico uomo che ama riempirla sempre di regali; i due si innamorano e dopo pochi giorni decidono di andare a convivere. Il loro primo rapporto sessuale dura poco, ma Valérie riesce finalmente a fare l'amore col trasporto di una donna innamorata e non ossessionata dal sesso.

Valérie trova un nuovo lavoro da Harry; il compagno, geloso e possessivo si reca a sorpresa sul posto di lavoro, facendo una scenata,  pensando che lei possa andare a letto con il suo nuovo capo. 
Un giorno, rientrando esausta e stanca a casa, trova il proprio fidanzato drogato e ubriaco insieme ad una prostituta sul divano che le avanza la proposta di formare un trio. Da lì nasce l'ennesimo litigio e Valérie, stufa dei gravi disturbi della personalità di cui soffre Jaime, con l'aiuto della sua amica Sonia riesce a lasciare la casa dove convivevano tornando a vivere da sola.


Ancora estremamente fissata ed ossessionata dal sesso, decide di andare a prostituirsi; nella casa d'appuntamenti dove lavora incontra uomini che iniziano a dominarla e altri che la fanno solo soffrire, fino a quando l'incontro con un uomo in sedia a rotelle le mostra un cambio di prospettiva.
Bellissima la scena in cui il ragazzo le dice quanto rimpianga i tempi precedenti all'incidente, quando riusciva a vivere normalmente; suggerendole così, in maniera quasi subliminale, di  abbandonare quel mondo riprendendosi in mano la sua vita. 
Valérie lascia il mondo della prostituzione e corre a casa della sua amica Sonia, dandole un regalo, ringraziandola e decidendole di voler finalmente tornare a vivere assecondando la propria natura.

martedì 11 ottobre 2016

Fifty Shades of Food! - Il progetto fetish dell'anno, di Bryan Regan

Bryan Regan è un fotografo di cui so molto poco, ha però fatto una serie di scatti in cui il soggetto sono della frutta, della verdura, scarpe, dolci...tutte in versione fetish. Qui ho selezionato alcuni scatti, mentre la galleria completa la trovate qui sul suo sito: www.bryanreganphotography.com Un suo amico, Andrew Paraudzins, scrive che quando Regan ha provato a leggere 50 sfumature di grigio ha chiuso il libro molto prima della fine, senza riprenderlo mai. Un giorno, mentre era in studio decise di legare per gioco un pollo e da li nacque il progetto Fifty Shades of Food! Anche se le immagini possono sembrare perfette e da boom su Instagram, il realtà pare non esserci una grande complessità, interpretazione o ricerca. Regan ha creato il progetto come un qualcosa di divertente che faccia ridere, senza grandi filosofie dietro. Personalmente credo sia riuscito nel suo intento del divertire il pubblico, come forse si aspettava. Nulla di complesso e ricercato, ma decisamente divertente!





martedì 27 settembre 2016

Volpina, mini pony, coniglietto... oggi come ti senti?

Il web alla parola "butt plug" esplode con immagini di cose incredibili e di materiali altrettanto interessanti.
Ormai la tecnologia dei sex toys, anche dei più semplici e dei meno hi tech, ha alle spalle una grande ricerca, in campo di igiene, salute e fantasia.


Oggi tornano di moda i mini pony / my little pony, icona degli anni 80 che in questo momento è tornata di gran moda; li troviamo nelle grafiche dell'intimo di tezenis e nelle magliette stampate di moltissimi altri brand.

Quindi perchè non unire le due cose e creare un bellissimo e coloratissimo plug codina da pony?
Eccoci allora con tante forme, tanti colori e piccoli dettagli che fanno la differenza, come glitter, profumi ed altro.

Oltre alle codine da pony ce ne sono di vari tipi, dalla volpina alla coda da cavallo, si trovano sintetiche e vere, con il plug in silicone, plexiglas e molti altri materiali.
I "giochi" da fare sono divertenti ed eccitanti e vanno dal pony play (gioco di ruolo in cui uno dei partner assume il ruolo del cavallo -pony- e l'altro del padrone. Solitamente praticato nell'ambito del bdsm) al pet (gioco di ruolo in cui uno dei partner interpreta il ruolo di un animaletto domestico).

A questo link potete trovare polte codine colorate e per ogni animaletto!

mercoledì 21 settembre 2016

Alla conquista del clitoride!!!

E' la novità di questi giorni, ne parla tutto il web, viene dalla Francia ed è stato ricreato in 3D grazie alla ricercatrice in scienze biomediche Odile Fillod: è un semplicissimo clitoride!

Inserito nelle scuole superiori, medie ed anche elementari francesi, il clitoride 3D ha sconvolto tutti, diventando una sorta di rivoluzione sessuale, soprattutto perchè fino ad oggi era complicato trovarne una riproduzione corretta sui libri. Come negli anni 60, oggi diventa il simbolo della lotta delle donne.

E' forse la fine di un grande tabù che ci portiamo dietro, ma anche una consapevolezza sul fatto che esiste una derivazione del piacere della donna!

Carla Lonzi, teorica del femminismo e autrice de "La donna clitoridea e la donna vaginale", afferma "un grimaldello psicologico. L’organo in base al quale la natura autorizza e sollecita un tipo di sessualità non procreativa".
Un grande passo quindi, che da oggi verrà studiato nelle scuole anche elementari in Francia, quindi non più lezioni di educazione sessuali basate sull'organo genitale maschile, non più prevenzione e sicurezza solo con il gesto dell'inserimento del preservativo, ma anche prevenzione, cura e sicurezza sulla vagina e soprattutto sul clitoride.


Grazie a questo oggetto 3D in scala 1:1 è possibile vedere la grandezza del clitoride ed anche le sue radici, è possibile capire da dove può derivare il piacere ed anche l'orgasmo femminile.
Chissà, magari gli uomini di domani (ma anche e soprattutto le donne stesse) avranno un po' più di consapevolezza sul valore che ha la stimolazione e quindi non solo la penetrazione.
Adesso non ci resta che fare giungere la rivoluzione nelle nostre scuole!

mercoledì 14 settembre 2016

Sessualità e film, capitolo II: Secretary

Secretary, con la splendida Maggie Gyllenhaal e James Spader è un film del 2002, basato su un racconto Bad Behavior di Mary Gaitskill.

Lee Holloway (interpretata appunto da Maggie Gyllenhaal) è appena ritornata a vivere in casa con i suoi, dopo essere stata in una clinica psichiatrica, ricoverata per autolesionismo. Alla ricerca di un lavoro e soprattutto di un posto nella società, impara a scrivere a macchina e viene assunta come segretaria nello studio dell'avvocato E. Edward Grey (mannaggia a questo nome!). Qualcosa lega i due, prima professionalmente, poi personalmente... anche fisicamente aggiungerei!
Tra l'uomo e la donna si instaura un perverso rapporto carnefice-vittima al quale lei si abbandona sempre più compiaciuta, ricercando meticolosamente e macchinosamente le punizioni che il suo capo le infligge.

Il film fece scandalo quando uscì nel 2002, non oso immagine oggi cosa accadrebbe con l'uscita nelle sale di un simile capolavoro.


Nel film vengono affrontati temi come la dominazione, la sottomissione e il BDSM più in generale. A questa aspirazione naturale di Lee ad (auto)infliggersi dolore si sostituirà la scoperta di un nuovo mondo. Lee diventerà il ritratto della consapevolezza sessuale, formando, infine, una felice relazione con Mr. Grey.

E' un film che consiglio perchè parla di argomenti interessanti visti in maniera molto introspettiva e poco superficiale... e poi è fantastica lei, stoica, verso la fine del film, mentre resiste davanti a delle prove d'amore che lei stessa si impone...chissà forse per amore di lui, o forse per amor proprio.

martedì 6 settembre 2016

Dollification. Vuoi essere anche tu Barbie per un giorno?

Vi è mai capitato di restare immobili e provare piacere a letto mentre state facendo l'amore con il /la vostro/a partner?
Se sì non c'è nulla di strano ne di unico in questa cosa, si chiama Dollificazione ed è uno dei tanti giochi divertenti che rientra tra le pratica bdsm.

In poche parole..
La Dollificazione, viene chiamata così in gergo, è il processo di evoluzione/trasformazione, sia mentalmente che fisico, in uno stato di bambola.
Il/la sottomesso/a si veste e si trucca da bambola, mentre il dominante diventa il proprietario della bambola. 
La bambola resta completamente immobile, ferma nel luogo in cui si trova, mentre il proprietario è libero di farci quel che vuole, dall'osservarla e cambiarla di posizione, al torturarla, al giocarci sessualmente.

Ci sono molti social legati al mondo della dollificazione, le varie bambole si scambiano, vendono e consigliano vestiti, si danno pareri su come fare meditazione per mantenere al minimo la respirazione così da sembrare vere e proprie bambole immobili in tutto e per tutto. 
Si vestono da Barbie, da bambole di pezza o porcellana, spesso mettono in piedi vere e proprie stanze nelle loro abitazioni, con giocattoli a misura adulto, in modo da proporzionarsi, amano farsi trovare dal partner sul letto tra i peluches ed hanno interi armadi e trousse di trucchi dedicati.


Non sono solo le donne ad amare questa pratica, diciamo solo che per certi aspetti è più semplice rispetto che per un uomo, ma sono molti anche gli uomini, semplicemente hanno modalità differenti.
Per gli uomini il gioco si divide in due, ci sono quelli che amano giocare a far la bambola femmina o maschio ed affrontano il gioco come descritto sopra, altri amano farsi vestire e truccare dalla loro partner di gioco ed altri ancora lo fanno da soli in casa continuando poi a gestire la quotidianità vestite da rubberdoll, ovvero donne di gomma.
Nel caso delle rubberdol (pratica molto più diffusa tra gli uomini) si indossano delle maschere in gomma che spesso somigliano a delle bambole gonfiabili molto molto ben fatte e delle tute intere (molto costose) che coprono anche le mani con delle protesi per il seno.


(le prime due foto sono di Tim Walker)
Secrets of the Living Dolls

giovedì 1 settembre 2016

Mona wave, un sex toy delicato ed ammiccante



Mona wave è la "mamma" di Ina wave uno dei sex toys più venduti di LELO.
Il meccanismo di Mona è l'innovazione firmata Lelo che ha dato la svolta ai sex toys del brand svedese.
Il sui movimento "ammiccante" imita il gesto del dito che si ripiega su se stesso, stimolando così il punto G. Con ben 5 modalità di vibrazione è, come sempre, un oggetto di design ed ergonomico.  Al tatto è delicata e morbida, un gioco sempre bello da usare ma anche, perchè no, da tenere sul comodino.
Oltre Mona wave, Lelo ha creato Mona2 con 6 modalità di vibrazione. Entrambe sono impermeabili e permettono di godere del proprio piacere anche in vasca da bagno, sole o in compagnia.


Ina, Mona wave e Mona2 sono tre sex toys interessanti, eppure ahimè Ina le batte tutte. Direi che essendo anche l'ultima nata delle tre in casa Lelo è sicuramente un oggetto che chiude un bel cerchio.

Per quel che mi riguarda la mia preferenza ricade su Ina wave perchè amo anche la stimolazione del clitoride, che Mona wave e Mona2 non permettono se non con l'aiuto di un altro oggetto (in quel caso inserisco spesso Siri2 ad esempio).
Mona, a differenza di Ina, che ha una parte esterna per stimolare appunto il clitoride, è comoda da usare anche analmente, sia un le donne che per gli uomini; per gli uomini diventa quasi più interessante, visto il movimento, per la stimolazione della prostata!

martedì 23 agosto 2016

kink.com e James Franco, una coppia da non farsi scappare!

Forse qualcuno di voi conoscerà Hugh Hefner di Play Boy, ma chi conosce Peter Acworth?
E' probabilmente un nome meno noto, eppure è il più grande studio cinematografico BDSM e fetish mai visto, matematico e con un master in finanza alla Normale di Parigi, ha fondato l’azienda Kink.com stufo della pessima qualità della maggior parte dei filmati legati al bdsm.
L'attore, produttore e regista statunitense James Franco ha scioccato un po' tutti con il suo ultimo lavoro come produttore: un documentario intitolato Kink, incentrato sulla storia di Kink.com, appunto, di Peter Acworth.

Il sito conta oggi 32 diversi siti e un negozio online di articoli legati al mondo del sadomaso, grazie soprattutto alla grande professionalità che ci sta dietro e per il grande rispetto che mostrano non solo
verso il pubblico ma anche verso i loro attori/attrici e modelle/modelli.
Oggi lo studio si trova all'interno di una riproduzione moderna di un castello moresco.

Il documentario ha debuttato al festival cinematografico di Sundance. 
Le modalità di lavoro di Kink.com sono diverse da come la gente si aspetta da dei produttori di porno bdsm, eppure vengono fatte opere di beneficenza e tour culturali al castello.


mercoledì 3 agosto 2016

Pokemon e sex toys

Bisognava aspettarselo...insomma esiste da anni lo scettro di Sailor Moon, non potevano non esserci anche i dildo con i Pokemon, visto l'incredibile BooM che ha avuto Pokemon Go.

Il gioco via app in cui i pokemon vengono catturati è un videogioco di tipo free-to-play basato su realtà aumentata geolocalizzata con GPS, sviluppato da Niantic, creato con la collaborazione di Game Freak, The Pokémon Company e Nintendo.

Personalmente quei pochi che ho visto on line non li trovo granché carini, ne ergonomicamente interessanti.
Oltre al fatto che i prezzi sono un po' eccessivi, ma si chiama marketing e visto il boom di pokemon go, non mi sorprenderebbe venire a conoscenza di grandi vendite da parte dell'azienda che li sta producendo.

Le idee di base sono geniali, la realizzazione lascia proprio a desiderare, ma i nomi sono scelti in maniera ironica e carina: Bulby, Charmy, Squirty e Piki.

Se dovessi decidere di fare un regalo ad un'amica o amico aspetterei ancora un po'...chissà che qualche altra azienda non ne produca di più carini.

martedì 26 luglio 2016

Estate e silicone (chirurgico e non) una coppia che non va troppo d'accordo

Qualche giorno fa un'amica mi ha chiamata disperata perché mettendo in ordine l'armadio dei giochi (come piace chiamarlo a me) ha trovato tutti i suoi falli, plug e dildo in silicone in un groviglio appiccicaticcio e con qualche oggetto che stava per fondersi completamente con un altro.

Anche loro sudano ahimè, ragion per cui consiglio di riporli dentro delle stoffe di cotone anche molto leggero (vecchie lenzuola ad esempio). Ogni sex toy uno strato, facendo sì che non si tocchino tra di loro. Meglio se riposti ben puliti ovviamente e in un posto non troppo caldo.

Il silicone è un materiale morbido e molto realistico, è ipoallergenico, si conforma rapidamente alla temperatura corporea, non essendo poroso è facile da pulire (con acqua e sapone neutro, o bollita per la sterilizzazione). Ci sono diversi tipi di silicone; per i sex toys si utilizza il silicone per uso medico, ma non sempre. Il più delle volte se i sex toys si fondono tra loro è proprio perchè i due siliconi sono diversi, uno dei due sicuramente non chirurgico.

Al di la del materiale, è bene conservarli nel modo giusto, alle giuste temperature e nel corretto modo, a volte anche un ottimo materiale rischia di rovinarsi se non conservato nel modo migliore.
In generale è sempre meglio tenerli nel loro packaging, ma nel caso non abbiate lo spazio per tutto la soluzione delle stoffe è la migliore, insieme al luogo fresco.

Vogliate bene ai vostri toys. Coccolateli e divertitevi!

giovedì 21 luglio 2016

Mostri sacri ed icone della sessualità: Bettie Page

Conosciuta come Bettie Page, Bettie Mae Page è stata una modella statunitense famosa per essere una delle prime e più note pin-up della storia.

E' forse più conosciuta attraverso le sue immagini di genere fetish, foto che le hanno fruttato popolarità anche al di fuori dell'ambito strettamente legato alle arti visuali erotiche.
Segretaria per un'azienda di mobili, si spostò a New York, città in cui come attrice apparve in un paio di commedie minori nel 1956, trovando fama e successo poi come modella.
Posò per vari studi fotografici, spesso nuda, ma le sue fotografie non venivano pubblicate. Nel 1951 le sue fotografie cominciarono ad apparire sulle copertine delle riviste per uomini.  
Fu poi Irving Klaw a renderla la prima famosa modella di bondage.
Le ragioni per cui lasciò l'attività di modella sono varie e nessuna certa. La fine del matrimonio con Armand Walterson, l'"audizione Kefauver" della sottocommissione sulla delinquenza giovanile del Senato, che portò alla cessazione degli affari di Irving Klaw,  una crescente attenzione al Protestantesimo.
Bettie Page ricomparve brevemente in pubblico solo poco prima della sua morte nel 2008.
Bettie Page reveals all (qui sotto il trailer) di Mark Mori, ripercorre l’intera vita della modella, con interviste inedite che rivelano parti meno note della sua storia.

martedì 12 luglio 2016

Sessualità e film, capitolo I: Hysteria

Uscito nel 2011, diretto da Tanya Waxler, Hysteria è un film ambientato in Inghilterra durante l'epoca vittoriana; narra delle vicende attorno all'invenzione del vibratore, originariamente nato
per curare appunto l'isteria.

Mortimer Granville è un giovane dottore che lotta per portare nuove scoperte scientifiche negli ambulatori e negli ospedali gestiti da medici vecchi legati a convinzioni errate ed obsolete. Trova lavoro presso il dottor Dalrymple, specializzato nella cura "manuale" dell'isteria che affligge buona parte delle signore di Londra e si manifesta variamente con tristezza, irritabilità, pianto frequente o incontenibile rabbia.
Il ragazzo ottiene molto successo fino, però, a soffrire di forti crampi alla mano destra, con la quale lavora. Nasconde il problema al suo datore di lavoro, poiché in poco tempo gli propone di diventare suo socio. Quando questi dolori si fanno evidenti il dottor Dalrymple lo licenzia.
Demoralizzato dall'ennesimo fallimento professionale torna in casa dell'amico Edmund, che lo assilla con le sue fissazioni tecnologiche tra cui il suo prototipo di spolverino elettrico. 
Mortimer prova ad appoggiare la testina rotante sulla mano dolente, provandone un crescente sollievo, fino a fondere il generatore. Inizia così l'intuizione di usare l'oggetto elettrico, ovviamente modificato, sulle parti intime delle donne. Testa, dietro compenso, il prototipo su Molly, la cameriera dei Dalrymple.
Insieme all'amico Edmund torna dal suo ex-datore di lavoro, testando davanti a lui e con successo il nuovo marchingegno, che con lo stupore del dottor Dalrymple funziona ed in seguito viene brevettato.

Ecco qui il trailer e buona visione!

martedì 5 luglio 2016

Fantasie... siete davvero sicuri che siano così "strane" o insolite le vostre?

E' vero che ormai si tende, in generale, molto a standardizzare il sesso continuando a mostrare come immagine comune di un atto sessuale il missionario con l'uomo disteso e la donna sopra che simultaneamente godono... ma siamo davvero sicuri che per tutti funziona così?

Dei ricercatori canadesi hanno pubblicato i risultati di uno studio che fornisce, più o meno, quanto siano insolite molte inclinazioni sessuali.
Preciso che il sondaggio è stato fatto nel Quebec, paese che ha una forte cultura del rispetto e molti programmi di educazione sessuale.


Dal sondaggio viene fuori che:


  • La fantasia femminile più irrealizzata è : Partecipare a un’orgia (56,5% donne, 15,8% degli uomini).
  • La fantasia maschile più irrealizzata è : Partecipare a un’orgia, ma mentre le donne sognano il sesso di gruppo con entrambi i sessi, gli uomini desiderano divertirsi con più di tre donne contemporaneamente, ma nessun altro maschio in giro (75,3% degli uomini contro il 24,7% delle donne).
  • Ahimè...la cosa più sgradita di tutte è:  La pedofilia.
  • Le donne sono più attratte dall’omosessualità, con un 36,9% di aspiranti lesbiche contro il 20,6% di sognatori gay uomini.
  • Cliché... Gli uomini sono più attratti dalle tette grosse (68,6%) rispetto alle donne. Solo il 18,6% del pubblico femminile ama i seni prosperosi.
  • Le tre fantasie sessuali femminili più frequenti sono: 
  1. Sesso romantico, 
  2. un’atmosfera sensuale, 
  3. luoghi romantici. 


  • Le prime tre fantasie sessuali femminili comuni sono:
  1. Farlo in luoghi insoliti, 
  2. ricevere sesso orale, 
  3. fare sesso orale. 


  • Le prime tre fantasie sessuali femminili insolite sono :


  1. Sesso con un gigolò o un/una spogliarellista, 
  2. avere una partner femminile androgina, 
  3. farlo con qualcuno ubriaco, addormentato o in stato d’incoscienza. 


  • Le prime tre fantasie sessuali femminili rare sono:
  1. Farsi fare pipì addosso,
  2. urinare sul partner, 
  3. zoofilia.


Se invece parliamo di uomini:


  • Le tre fantasie sessuali maschili più frequenti sono:
  1. Sesso romantico, 
  2. ricevere una fellatio, 
  3. fare sesso con due donne. 


  • Le prime tre fantasie sessuali maschili comuni sono:
  1. Tradire la partner con una conoscente, 
  2. farlo in posti insoliti, 
  3. guardare due donne che fanno l’amore.


  • Le prime tre fantasie sessuali maschili insolite sono:
  1. Partecipare a un’orgia, 
  2. partecipare a un’orgia di soli uomini, 
  3. indossare abiti femminili. 


  • Le prime tre fantasie sessuali maschili rare sono:
  1. Urinare sul partner,
  2. zoofilia, 
  3. sesso con minori di 12 anni.

Insomma...siete sicuri che le vostre fantasie sessuali siano davvero così strane?

lunedì 27 giugno 2016

Cam4 e cam4blog - Sesso in webcam, chiacchiere e tante sorprese!

Chi di voi non ha mai sentito nominare Cam4 o più in generale il sesso in webcam?

Il sesso in webcam è una "pratica" molto diffusa e cam4 è un sito molto conosciuto per quanto riguarda le chat erotiche.
E' possibile fare da spettatore/trice o iscriversi come camboy/girl. Gli utenti sono molti, forse più di quelli che ci si immagina, e di qualsiasi ceto sociale. Puoi trovarci il medico, l'agente immobiliare, la barista...

Cam4 ha anche un blog con articoli molti interessanti come: consigli su fellatio, squirting, lubrificanti, interviste alle camgirls ed ai camboys...

Ho conosciuto qualche ragazza che fa la camgirl, mi ha fatto notare come spesso le persone che la contattano hanno semplicemente voglia di chiacchierare. Molti fremono per gli shows privati ed altri scrivono nella chat comune anche solo per chiederle come sta, insomma ha dei veri e propri fan! Mi ha confessato di essere una camgirl che si diverte, felice e lo mette subito in chiaro con i suoi partners.

lunedì 13 giugno 2016

Storia (veloce veloce eh), dal 500 a.C. ad oggi: i sex toys!

In realtà i primi sex toys sono più "vecchi" di quello che pensiamo. 
Non è un segreto il fatto che dal 500 a. C. in Grecia, passando per l'India, fino al Marchese De Sade a fine '700, il sesso sia sempre stato molto presente nella vita di ogni uomo e donna e non solo come mezzo per procreare ma soprattutto come "gioco" per divertirsi!

Ecco a voi un video carino e veloce che vi spiegherà i passaggi fondamentali, quasi tutti, che ci hanno portato alla libertà sessuale ed a quelli che oggi sono i sex toys di nuova generazione!



Presto qualche curiosità in più sulla storia del sex toys.

martedì 24 maggio 2016

Sex toys e sadomaso: Wax Play - capitolo IV

Avete mai acceso qualche candela in camera per festeggiare un occasione importante, o magari solo per sedurre il/la vostra partner?

Sappiate che il wax play, ovvero il gioco del far colare la cera bollente addosso al corpo, rientra tra le pratiche BDSM più diffuse.

E' una pratica considerata leggera, ma come per tutto va comunque affrontata cum grano salis.
Esistono diverse gradazioni riguardo le candele che vanno per gradi che definiscono il livello di calore.
Sono perfette le candele che hanno molta paraffina e che non contengono stearina e/o cera d'api.

Il wax play è una pratica che appartiene a tutte quelle pratiche sensoriali, ovvero legate ai cinque sensi. In questo caso si mette in gioco il tatto, l'odore e perchè no anche la vista.
Uno dei giochi più diffusi che riguarda le candele è quello del legare il /la partner al letto, bendarla/o e colare la cera bollente sul corpo, sia sulla schiera che sulla parte frontale, prima da un punto molto alto e piano piano avvicinando la candela al corpo. I più temerari poggiano la candela letteralmente al corpo, facendola rotolare. E' possibile, ad esempio, anche colare la cera sulla lingua, essendo una zona del corpo costantemente bagnata, la temperatura percepita è bassa.

Ovviamente ogni candela va prima testata su se stessi, una zona che consiglio è l'interno del braccio che è una parte molto sensibile del corpo e vi permetterà di capire quanto brucia.

Questa pratica sadomaso è spesso legata anche al gioco con i coltelli, che vengono utilizzati per togliere con la lama (non tagliente ovviamente - un coltello adatto è quello senza seghetto) la cera a fine sessione.

Questa volta vi lascio con un mio video...anni fa eh, ma ha sempre il suo fascino rivederlo.
Buona visione...e buon wax play!


venerdì 20 maggio 2016

Tux - smoking con stile!

Quando LELO mi ha inviato i primi sex toys da recensire, tra i vari c'era lui: Tux.
Vestito elegante, imponente e sobrio ho dovuto subito farlo indossare!


Arrivata a casa ho subito aperto il pacchettino nero ed elegante e tirato fuori questo divertente intimo per uomo.
E' un capo d'abbigliamento maschile in raso con un fascinoso papillon!

E' sicuramente un regalo divertente da fare al proprio compagno. Non ho trovato un gioco da farci a letto perché effettivamente è solo una piccolo abitino, ma ha il suo perché, anche solo da far indossare ad un sex toy poggiato sul comodino!

martedì 3 maggio 2016

BDSM: parla l'esperto. Intervista ad Ayzad

Dopo ben tre capitoli sul BDSM (Sex toys e sadomado capitolo I - capitolo II Le manette - capitolo III Il Flogger) è giunto i momento di fare un po' di chiarezza con un'intervista ad Ayzad, esperto italiano di BDSM.

M - Chi è Ayzad?

A - A dare retta ai media sarei “il massimo esperto italiano di BDSM e sesso estremo”, ma in realtà sono semplicemente un giornalista pentito in via di riabilitazione. Quando mi si è presentata l’opportunità di smettere di scrivere solo per il vantaggio economico di aziende e individui privi di rispetto per i “consumatori” ne ho approfittato, e da parecchi anni cerco di lavorare per il benessere di chi mi legge. Mi sono specializzato nello studio e la divulgazione delle sessualità insolite, che porto avanti con un sito, libri, eventi, personal coaching e collaborazioni con varie testate.

Sono convinto che gli aspetti meno noti dell’eros non siano solo una divertente curiosità, ma anche un ottimo spunto per conoscere meglio se stessi e tanti argomenti che altrimenti passano spesso inosservati. Il risultato finale è che il senso critico ne guadagna, così come la qualità delle relazioni e in definitiva la serenità di chi mi legge, come dimostrano i tanti messaggi di ringraziamento che continuo a ricevere. A conti fatti credo quindi che rimarrò Ayzad ancora per un bel po’.


M - Cosa è e cosa significa BDSM?
A - La sigla in se è un accrocchio di termini con significati multipli: Bondage, Disciplina, Dominazione, Sottomissione, Sadismo, Masochismo. La definizione che ne ho dato nel mio ultimo libro, intitolato I love BDSM, è:

Con ‘BDSM’ ci si riferisce a centinaia di differenti giochi erotici accomunati da un’unica caratteristica: uno dei partner si mette a disposizione dell’altro impegnandosi ad accettare e assaporare tutto ciò che accadrà; quest’ultimo si prende invece la responsabilità di gestire la situazione e decidere quali sensazioni ed emozioni proveranno entrambi.
Il punto è però che queste pratiche non vanno fatte a capocchia come si vede in 50 sfumature di grigio, ma con consapevolezza, preparazione tecnica, sicurezza e rispetto reciproco. Se vissuto con questo spirito, il BDSM può diventare un’esperienza impareggiabile al confine con la trascendenza, e come minimo migliora la propria qualità di vita.

M - Esiste una comunità italiana e/o europea?
A - Facciamo una premessa: nei paesi industrializzati circa il 10% della popolazione pratica una qualche forma di giochi erotici di dominazione, quindi il BDSM è molto più normale e diffuso di come lo rappresentino i mass media. Stando così le cose è logico quindi che come per ogni attività a vasta diffusione ci sia un enorme sottobosco di praticanti che rimane anonimo e si diverte nell’intimità di casa propria, e poi un gruppo ridotto di grandi appassionati che invece ama l’aspetto sociale (tribale, forse) di incontrarsi, confrontarsi, insegnare e studiare le varie tecniche, eccetera. Ormai in ogni grande città ci sono uno o più gruppi di persone che “fanno comunità”. La più grande differenza fra l’Italia e altri paesi è che da noi esiste un ampio mondo parallelo di gente che fa BDSM solo a parole, vivendo di fantasie che esprime via Internet ma non realizza affatto – e che a volte hanno effetti malsani per chi le prende per buone. Inoltre a differenza di altrove qui manca spesso lo spirito di attivismo, supporto reciproco e crescita collettiva che contraddistingue altre nazioni: del resto la tendenza ad arraffare senza dare nulla in cambio e la gara a chi ce l’ha più lungo sono purtroppo tipiche dei nostri connazionali…


M - Credi che l'immaginario comune rispetti quello che poi è in realtà la scena che si crea tra due individui o alle feste?
A - No, sono decisamente due universi differenti. L’immaginario è fatto di roba tipo Christian Grey, il porno estremo online o la festa di Eyes wide shut, ma seguire modelli del genere è un po’ come pensare che i veri archeologi facciano la vita di Indiana Jones, o che ogni tassista abbia giornate stile Transporter. La realtà è che la cultura BDSM e le sue regole disinnescano in modo naturale gli eccessi che caratterizzano invece il sadomasochismo patologico. Quel che rimane sono quindi dinamiche anche molto intense, giochi anche forti ma privi di pericoli, violenze e abusi – sempre purché si voglia fare lo sforzo di imparare a giocare come si deve. Quando ho fatto da guida a un gruppo di sessuologi durante un playparty piuttosto hard, per esempio, la parola che hanno poi usato per descrivere l’atmosfera è stata ‘tenerezza’.


M - Nell'arco della tua esperienza ti è mai successo di incontrare gente che ti ponesse domande su cosa è “normale” e cosa no nell'ambito BDSM, oppure gente che ti dicesse che non c'è nulla di sano in tutto questo? Come hai affrontato l'argomento?
A - Capita spesso, certo. Chi ha una visione negativa dell’eros estremo di solito è vittima di quell'immaginario di fiction di cui parlavamo poco fa, oppure si riferisce a persone poco consapevoli di ciò che fanno in situazioni in cui non siano presenti tutte quelle norme di sicurezza – dall’SSC di Sano, Sicuro e Consensuale all’uso di safeword – che contraddistinguono la cultura BDSM. Di solito è sufficiente spiegare come stiano davvero le cose per rasserenare gli animi. Va poi detto che anche nel BDSM la normalità è, come in ogni altro campo, una questione di distribuzione statistica gaussiana. Ci sono pratiche più diffuse e relativamente innocue come per esempio il bondage o la sculacciata, e ce ne sono altre più toste con molti meno estimatori, quali posono essere i giochi con l’elettricità, il toiletplay o le dilatazioni semipermanenti. Nell’eros applicare giudizi da moralisti non ha senso: quel che conta davvero è l’etica, e se si rimane nell’ambito della sicurezza e del rispetto ognuno dovrebbe essere libero di divertirsi come meglio crede.

M - SSC, RACK cosa sono?
A - La domanda è ottima e importante, ma per risponderti è meglio che ti rimandi a un articolo approfondito che ho scritto sull’argomento, perché si tratta di un argomento che merita di non essere ridotto a poche frasi fatte.

M - Il consenso è uno degli aspetti fondamentali per chi pratica sadomaso, esiste una modalità/regola in cui chi pratica definisce i propri limiti durante una scena?
A - Durante è sconsigliabile, perché le dinamiche stesse del gioco non permettono di discutere alla pari. Battute a parte, la regola esiste eccome ed è uno dei pilastri del BDSM. Il termine tecnico è ‘negoziazione’, e si riferisce alle conversazioni fra partner in cui si ragiona sul tipo di esperienza che si desidera esplorare insieme. Non si tratta però di un contratto formale, né di una contrattazione tipo “se vuoi che faccia questo allora devi fare quello”: è più un piacevole raccontarsi in serenità, aprirsi all’altro e focalizzare quali siano le proprie preferenze, paure, problematiche. Le possibilità di gioco sono così tante che, anche escludendo numerosi tipi di gioco, rimangono centinaia di diverse possibilità di divertirsi col partner.

M - Cosa sono i feticci?
A - Qui bisogna distinguere fra veri feticci e semplici preferenze, perché ultimamente si è diffusa la tendenza a chiamare “feticismo” qualsiasi cosa ci piaciucchi semplicemente un po’ o ci dia un minimo di eccitazione. I feticci veri e propri sono tutt’altra cosa: si tratta di oggetti, parti del corpo, materiali, gesti, suoni e stimoli in generale che per motivi insondabili la mente ha associato in passato al piacere erotico, e di cui ora non riesce a fare a meno per provare nuovo godimento. Di solito si tratta di qualcosa che ci ha colpiti durante le prime masturbazioni, ma può avere origini ben più contorte. Un caso famoso riguarda un feticista di un certo tipo di tessuto bianco, che dopo anni di ricerche scoprì essere lo stesso delle uniformi delle infermiere che si erano prese cura di lui quando era nato prematuro. Il fetish invece è tutt’altra cosa ancora, cioè un immaginario erotico basato sull’esaltazione dell’estetica dei feticismi. Il piccolo feticismo per la gomma si evolve allora in abbigliamento in latex dalla testa ai piedi, quello per le calzature femminili esplode in scarpe con tacchi ipervertiginosi, il feticcio del seno si manifesta in tettone gonfiabili colossali, e così via.
M - Vanilla e Kinksters, cosa sono? Esiste secondo te una qualche diatriba tra i due?
A - Vanilla è proprio la parola inglese per ‘vaniglia’, inteso come gusto di gelato. Si riferisce a chi vive una sessualità normativa che, come appunto il gelato alla vaniglia, è sì buono ma privo di tutti quei sapori intriganti che il bancone di qualsiasi gelateria mette a disposizione di chi voglia semplicemente provarli. Kinkster è invece un neologismo inglese che potremmo tradurre con ‘amante dei giochini erotici strani’ – una buona alternativa a termini più inquietanti tipo ‘pervertito’ o ‘sadomasochista’. Vere lotte fra i due gruppi non ne ho mai viste, salvo nel caso di esagitati di entrambi i fronti che evidentemente immaginano nel comportamento altrui qualcosa che essi stessi sentono dentro di se e che vivono con grande disagio. Un esempio eclatante è stata la guerra scatenata contro di me da un insegnante fondamentalista cattolico che, dopo avere fatto una gran cagnara sui giornali e ispirando perfino una interrogazione parlamentare per non farmi più tenere lezioni nelle università italiane… è stato arrestato e condannato per avere molestato dei minorenni.
M - Se dovessi dare un consiglio ad un/una curiosa cosa gli/le diresti?
A - Innanzitutto di non temere di avere qualcosa che non va: è in ottima compagnia con tantissime altre persone che nutrono le stesse curiosità.  Poi di non buttarsi a capofitto nella pratica senza essersi chiarite le idee su come funzioni davvero il BDSM. Soprattutto online girano un sacco di informazioni sbagliate e potenzialmente pericolose, spacciate a volte in buona fede per verità assolute: leggersi magari una guida attendibile permette di evitarsi delusioni e problemi.
Infine, non accontentarsi di nulla che non sia esattamente ciò che si desideri. Oggi esistono i mezzi e le possibilità per realizzare qualsiasi fantasia erotica, quindi non ha senso rassegnarsi a vivere quella di qualcun altro.